Elezioni parlamentari 2021 in el salvador

IL VENTO CONTRARIO 

Il 31 gennaio 2021 sarà ricordato come culmine e conseguenza dell'azione di governo portata avanti con una campagna permanente di odio e menzogne dal presidente Nayib Bukele: quel giorno tre uomini armati, guardie del corpo del ministro della salute, hanno ucciso due persone militanti del FMLN e ne hanno ferite tre, mentre stavano rincasando su un veicolo scoperto, dopo aver partecipato a una riunione del partito.

Questo omicidio è avvenuto quasi un anno dopo l'assalto al parlamento da parte del presidente Bukele, con l'appoggio logistico della polizia nazionale civile (creata con gli Accordi di Pace del 1992) e dell'esercito nazionale.

La manipolazione e l'autoritarismo del presidente Bukele sono stati evidenti durante il 2020, soprattutto nella gestione della pandemia di covid-19. Per esempio, ha creato un'emergenza epidemiologica per ottenere, in qualsiasi modo, l'autorizzazione del parlamento ad accendere prestiti nazionali o internazionali; ricordiamo poi gli attacchi all'opposizione politica con campagne mediatiche basate su insulti e denigrazione (“restituite il maltolto, partiti corrotti e gli stessi di sempre”) per sottoporre le sue decisioni agli organi dello Stato. Ne sono esempi significativi la richiesta di oltre 3.000 milioni di dollari in prestiti per fini non chiari (1), la costruzione di un nuovo ospedale con l'idea di “curare un presunto contagio di massa di malati di covid”, l'acquisto di tonnellate di alimenti da aziende messicane per donare pacchetti alimentari alla popolazione. Sebbene abbia ottenuto l'indebitamento, si rifiuta di presentare il rendiconto delle spese sostenute dai suoi ministri, ignora le richieste della Procura della Repubblica e disobbedisce alle istruzioni della Corte dei Conti, che ha il mandato costituzionale di controllare l'uso delle risorse pubbliche. Bukele ha cioè bisogno di uno stato d'eccezione (e non di diritto) per gestire a suo piacimento i soldi del bilancio.

Fino al 20 gennaio 2021 Bukele contava sull'appoggio, o meglio sulla complicità del presidente Trump, che lo definiva un gran presidente e gli offriva “uno speciale, sebbene apparente, appoggio incondizionato ”(2), e per questa ragione non menzionava mai la violazione della costituzione salvadoregna da parte di Bukele, che ha però ricevuto avvertimenti da parlamentari statunitensi di entrambi i partiti, repubblicano e democratico, in merito a tali violazioni e agli attacchi ad altri organi dello Stato salvadoregno, così come a giornalisti indipendenti che indagano sugli atti di corruzione del governo.

Sembra che non soffi più quel vento favorevole che negli anni 2019 e 2020 spirava dal governo statunitense verso Bukele. Il trionfo del candidato del partito democratico, Joe Biden, che ha dovuto subire l'assalto antidemocratico con la vergognosa presa di Capitol Hill, istigata da Trump per evitare che venisse dichiarata la vittoria elettorale di Biden, riduce lo spazio a disposizione di Bukele per continuare a distruggere l'opposizione politica, specialmente i partiti FMLN, ARENA y PDC. In campo internazionale, comincia ad avere il vento contrario.

Gli omicidi per motivi politici erano scomparsi da El Salvador con la firma degli Accordi di Pace. La narrazione di Bukele però, che scredita la guerra civile e gli Accordi di Pace come farse, crea le condizioni per la realizzazione di atti violenti contro gli oppositori politici; gli assassini del 31 gennaio scorso, dipendenti governativi, non avrebbero sicuramente agito in un contesto di rispetto mutuo, ma questa volta abbiamo assistito addirittura alla loro difesa da parte della polizia nazionale civile, che ha manipolato dei video per far credere alla popolazione che avessero sparato per difendersi. E i sostenitori di Bukele celebrano gli assassini come eroi.

Questo delitto suscita indignazione e condanna, a livello nazionale e internazionale. Supponiamo che l'immagine di Bukele potrebbe indebolirsi nella classe media e in altri settori sociali del paese. L'opposizione ha presentato alla Procura della Repubblica una richiesta di incriminazione contro il presidente Bukele per l'assalto al parlamento, definito colpo di stato; e un deputato ha chiesto al parlamento di dichiarare l'incapacità mentale del presidente, che merita la destituzione. Eppure, secondo i sondaggi, la popolarità di Bukele rimane stabile, perché il suo partito e i suoi alleati godono ancora di un alto livello di gradimento. Vedremo cosa ci mostreranno le urne il 28 febbraio... Il dado è tratto.

V. Carballo

Traduzione di Elisa Campaci

 

NOTE:

1Tra le spese sospette ricordiamo la creazione di un giornale di tiratura nazionale chiamato “EL SALVADOR”; inoltre su tutto il territorio nazionale ci sono manifesti pubblicitari dei candidati sindaci e deputati del suo partito Nuevas Ideas.

2Ricordiamo che Donald Trump ha obbligato i tre paesi del nord del Centroamerica (Guatemala, El Salvador e Honduras) a firmare un umiliante accordo come paesi terzi per ospitare migranti di altri paesi che richiedono asilo negli USA. Questo patto è stato abolito da Joe Biden non appena si fosse insediato alla presidenza degli USA.

 

Last modified onMartedì, 23 Febbraio 2021 07:52

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