Verso le elezioni in El Salvador

Verso le elezioni in El Salvador: piccole storie di candidati

Tejutepeque è una delle città salvadoregne che conserva nel proprio nome una radice nahuat: significa Cerro de las brasas (la Collina delle braci). Si trova nella provincia di Cabañas, nella zona centro settentrionale di El Salvador. È suddivisa in 6 cantones (frazioni), di cui una è San Francisco Echeverría. Ha circa 7000 abitanti.

Romualdo Roberto Valle Aurego ha 39 anni e vive a Tejutepeque.

Da quando aveva 18 anni si è sempre impegnato nel sociale, come assistente sociale, educatore o coordinatore di progetti.

Ha accumulato un’esperienza di 6 anni nell’amministrazione comunale di Tejutepeque, studiando leggi e codici, imparando a gestire la parte amministrativa.

Ora è candidato sindaco a Tejuetepeque per l’FMLN (il partito nato dalla organizzazione guerrigliera omonima, dopo gli Accordi di Pace del 1992, al termine di una guerra civile durata 12 anni).

Roberto sa che a livello nazionale l’FMLN sta vivendo un momento difficile, la tornata elettorale prevista a fine febbraio e che porterà ad una nuova Asamblea Legislativa, insieme alle elezioni amministrative locali, potrebbero sancire una sonora sconfitta per il partito di sinistra.

Secondo un’indagine del Centro de Estudios (CEC) della Universidad Francisco Gavidia (UFG), Nuevas Ideas (il partito dell’attuale presidente Bukele) potrebbe ottenere addirittura il 65% dei voti, consolidandosi come primo partito; un 7% voterebbe ARENA (il tradizionale partito rappresentativo della destra del paese), il 3% GANA (il partito con cui si era presentato Bukele nelle scorse elezioni presidenziali e che in questo caso potrebbe essere l’ago della bilancia), e solo il 2,2% al FMLN.

Nelle elezioni per i sindaci, un 60% della popolazione voterebbe candidati di Nuevas Ideas, il 12% di ARENA, mentre il 5,3% voterebbe per il FMLN e altrettanti per GANA.

Si noti che se la pandemia si mantenesse ai livelli attuali, un 73% della popolazione salvadoregna andrebbe comunque a votare, mentre il 20% ad oggi sceglierebbe di non partecipare. (1)

Roberto sa cosa vuole: portare la sua amministrazione nella direzione dello sviluppo economico e sociale, cercando fondi della cooperazione e portando avanti un rinnovamento del comune, facendolo uscire dall’immobilismo.

Punta sulla imprenditoria giovanile, su un ruolo più centrale delle donne, su una maggiore attenzione al problema della salute, su incentivi per lo sport, la cultura, in particolare la musica, una sua passione da sempre.

Ha il progetto di realizzare un mercato comunale, potenziare l’agricoltura con sussidi, promuovere la diversificazione delle coltivazioni e diffondere il biologico, proteggendo l’economia locale e favorendo l’apertura di nuovi canali commerciali.

C’è spazio anche per il turismo, cercando di inserirsi nelle Rutas turisticas già esistenti, creando un sentiero ecologico con belvederi, migliorando il parco comunale, ristrutturando la facciata della Chiesa, creando nuove fermate per gli autobus che collegano Tejutepeque alla capitale ed alle cittadine limitrofe. Vorrebbe inoltre rivalorizzare i luoghi turistici simbolo della città, come il Cerro Azacualpa, il balneario Los Zopes e la poza El Caracol. Senza dimenticare che tradizionalmente, nel 1800, Tejutepeque veniva soprannominata la Circasia Salvadoreña per la bellezza delle sue donne che partecipavano alle sfilate della zona.

Nel campo socio sanitario, si pone l’obiettivo di garantire a tutte le famiglie, soprattutto a quelle che vivono nelle frazioni più isolate, energia elettrica ed acqua potabile; vuole incrementare il personale impegnato in attività con bambini ed adolescenti. C’è anche un’attenzione al mondo animale, per ridimensionare il numero di cani randagi, se necessario attraverso un programma di sterilizzazione.

Roberto Valle è ottimista: il candidato di ARENA non è la persona che ha dominato la scena amministrativa a Tejutepeque negli ultimi anni – tolta una breve parentesi a guida FMLN nel periodo 2015/2018 – ed i candidati di GANA e Nuevas Ideas dovrebbero sottrarre voti alla stessa area conservatrice di ARENA.

Come è ottimista Gilberto Reyando Miranda, candidato di San Francisco Echeverría nella lista di Roberto: è socio di Lisangà, uno dei nostri referenti in loco per lo sviluppo di progetti nel campo socio educativo.

Jaime Hernández Lovo, originario di San Antonio, piccola frazione di Cinquera, quarantenne, è invece il candidato sindaco per l’FMLN a Cinquera, cittadina limitrofa di Tejutepeque. (2)

Cinquera ha soltanto 1800 abitanti, ma è stata un punto nevralgico durante la guerra: era conosciuta come Radiola, luogo simbolo della resistenza guerrigliera nella zona; per questo fu rasa al suolo ed ancora oggi sono visibili i segni lasciati dai bombardamenti massici dell’esercito.

Jaime è nato proprio nel 1980, quando scoppiò la guerra; la sua famiglia, come molte altre, fu costretta a fuggire, rifugiandosi prima a Soyapango, poi a La Libertad, per rientrare soltanto nel 1991, con le prime ripopolazioni e ricostruzioni delle città abbandonate e distrutte.

Jaime, fin da ragazzo, si è impegnato in gruppi ecologici, comunità di base, nella Brigada Revolucionaria de Cinquera e nel 2017 è stato presidente del comitato locale del turismo.

Una vita dedicata alla comunità, con spirito di servizio; per questo non ha esitato quando l’FMLN ha deciso di aprire all’esterno della struttura rigida di partito la possibilità di candidarsi come sindaco: Jaime ha vinto le primarie ed ora si presenta come candidato del partito.

Anche lui si propone di rafforzare il tessuto sociale e riproduttivo di Cinquera: i suoi obiettivi sono riattivare l’agricoltura, creare cooperative, stimolare la commercializzazione dei prodotti, dare impulso a gruppi di giovani e donne, difendere i diritti dei soggetti diversamente abili e degli anziani, le categorie più vulnerabili, ancora di più al tempo della pandemia.

Jaime è ottimista, Cinquera è sempre stato amministrato tradizionalmente dal FMLN, che ha perso soltanto 2 volte, tra il 2009 ed il 2015. Ora spera che gli abitanti votino con saggezza, sapendo riconoscere chi considera ancora la politica come un servizio e chi, invece, come l’attuale Presidente Bukele, incita all’odio, è poco trasparente ed utilizza in modo esagerato i social per imbonire la popolazione.

Come recita uno slogan: Tejutepeque e Cinquera, da zone sotto controllo politico militare a zone sotto il controllo politico sociale.

Ojalá así sea.

1.     (1) Per saperne di più consultare l’articolo https://www.labottegadelbarbieri.org/elezioni-in-ecuador-e-el-salvador/

2.     (2) Secondo alcuni tecnici, San Francisco Echeverría sarebbe in realtà metà sotto il municipio di Tejutepeque, metà sotto quello di Cinquera, essendo la strada principale la divisione tra le due parti. Storicamente SFE ha sempre votato con Tejuetepeque, ma i legami con Cinquera sono molto forti, dato che alcuni dei giovani lavorano ormai da anni proprio a Cinquera nel campo sociale.

           

 

Last modified onMartedì, 16 Febbraio 2021 20:19

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