COMPARTIR

La delegazione di Lisangà in El Salvador, NOVEMBRE 2019

Chi: Davide, Chiara, Ugo e Maria Teresa

Quando: 6-24 novembre 2019

Dove: 1 giorno e mezzo a San Salvador, poi immersi nella realtà di San Francisco (SF) con una puntata a San Salvador un giorno per incontro femminista ed incontro con la cooperazione italiana

Contesto socio politico: incontri con David Mena, esponente del FDR (forza politica alleata del FMLN durante la guerra) e con Sergio Chávez, sindacalista battitore libero, per anni rappresentante sindacale in Danimarca durante la guerra ed ora soprattutto studioso della realtà delle maquilas, le fabbriche prevalentemente tessili presenti in zone franche del paese, con scarsi diritti sindacali per i lavoratori. 

Importanti le poche chiacchierate con Francisco Flores, nostro rappresentante in El Salvador, e con doña Alma, che gestisce l’hotel che ci ospita a San Salvador.

Alcune piste di riflessione: 

-Perché ha vinto Bukele

-Governo di Bukele, cancellazione programmi sociali, sicurezza nazionale e repressione, lotta tra la vecchia oligarchia e la nuova, rappresentata proprio dai nuovi ricchi libanesi e palestinesi.

-Prime misure eclatanti nel campo della giustizia restaurativa, ad esempio cancellato il nome di un colonnello, responsabile del massacro del Mozote, su una caserma.

-Strategia internazionale di Bukele, vassallo degli Stati Uniti ed immediatamente pronto a riconoscere Gaidò come presidente del Venezuela.

-Crisi FMLN, limiti ed errori della cupola.

-Possibilità di nuove forze politiche, a fianco anche di ARENA, ruolo di Siman, candidato escluso di ARENA nelle ultime elezioni.

-Situazione precaria dei lavoratori, vedere analisi e studio di Sergio attualizzato nel contesto centroamericano.  Sergio fortunatamente meno allineato su Nicaragua ad esempio.

Contesto sociale: la capitale molto più moderna rispetto a tre anni fa, più caotica, più globalizzata, più sicura almeno in apparenza con meno militari visibili. Più pulita. Lo stesso vale per l’aeroporto. Negozi dove si trova di tutto, non ancora presenti i cinesi ma alcuni negozi hanno lo stesso stile.

Si continua ad emigrare, sempre con i coyote, 21 giorni a volte per arrivare negli Stati Uniti.

A SF nuove case, più pulizia, i negozi praticamente le stesse tienditas di prima (4-5). Una nuova cancha in cemento vicino alla biblioteca, utilizzata anche per iniziative pubbliche preserali con proiezioni, livellato il campo da calcio, iniziata la palestra ma non ancora in utilizzo, la casa comunale ha la luce (che prima non aveva) ed è dotata di strumenti che sono stati acquistati grazie ai nostri progetti (computer, apparecchio sonoro, sedie e tavoli). Tutto un po’ più pulito, forse anche più illuminato. Più cerimonie e momenti di preghiera delle chiese evangeliche, diversi ormai vi aderiscono.

Dati statistici di SF Gli ultimi dati rilevati dalla promotrice di salute ci dicono che a SF ora vivono 1095 persone divise in 283 famiglie (media 3,87 persone per famiglia), in 273 case. Parità tra uomini e donne.

Sotto un anno 21 bambini, tra 1 e 5 anni ci sono 75 bambini, 100 persone hanno più di 60 anni.  Attualmente sono 7 le donne incinta. Il 96% delle persone con più di 6 anni sanno leggere, 70 sono le persone laureate, i diversamente abili totali sono 54, pari al 5% della popolazione. Delle 273 case, 259 dispongono di “acqua potabile”, 261 di energia elettrica. Praticamente tutte le case, meno 3, hanno i servizi sanitari, di cui però solo 45 con il water. Ci sono 265 cani e 100 gatti, anche se le loro mascotas non hanno le nostre comodità…

Dato curioso: Ufficialmente SF è per metà di Tejutepeque e per metà di Cinquera

Attività svolte, progetti.

-Cambio di giunta: assemblea molto partecipata, con 188 partecipanti, quasi la totalità degli iscritti

-Composizione della giunta: presidente David Sibrian (136 voti), segretaria di acta Laura López, doctora laureatasi a Cuba, per 11 voti non eletta presidente. La maestra Marleny è segretaria di finanza, la tesoriera, poi ci sono Angel Rodolfo e don Beto, esponenti dei veterani. In Giunta sono stati anche eletti Veronica, responsabile di Los Angelitos ed Equipo fútbol feminino, ed Herri Valle, già nella precedente giunta responsabile progetti e riconfermato nel ruolo. Infine al benessere sociale, Evaristo Valle. Nel comité vigilanza tre persone, tra cui Alvarado, che è il tutor del progetto boxeo, il comitato vigilanza non ha un gran peso.  Interessante il processo elettorale, Chiara è stata eletta nella commissione elettorale. Presenti osservatori della Procuradoria dei DH, dell’opposizione nel comune di Tejutepeque, perché la maggioranza era assente, ed alcuni giornalisti. 

-Biblioteca e progetto presentato alla cooperazione italiana.  Gruppo con Carolina e le tre becarie che si sono succedute. Interessate e coinvolte, una delle tre, l’ultima, Esther, ha partecipato all’incontro femminista e Irma verrà in Italia. Proposta alla cooperazione italiana per ristrutturazione locali, urgente. Coordinamento con Francisco e con duo musicale.  Ci lavorano Gilberto, Carolina ed Herri.   

-Comité hijos de veteranos. Una delle realtà giovanili più interessanti di SF, don Pedro ha stimolato la sua creazione. Ne fanno parte circa una ventina di giovani, che organizzano anche iniziative pubbliche informative e di autofinanziamento. Il presidente è il figlio di Don Beto, ne fanno parte la figlia di Patty, Laura e Veronica della giunta, alcune delle ragazze che si erano presentate per il viaggio in Italia.

-Equipo feminino de fútbol. Esperienza interessante e per certi versi surreale. Abbiamo consegnato le magliette donate dalla Union Bussoleno e Ugo ed io abbiamo assistito alla partita in trasferta a Tejutepeque. Ne fanno parte 22 donne, dai 12 ai 50 anni. Ne fa parte Veronica, Jeni, la ragazza che vive nella casa di Elì, alcune delle ragazze che hanno partecipato alle selezioni per i viaggi, la stessa dottoressa Roxana. L’allenatore è il marito della capitana. La restituzione per la donazione è l’impegno a mantenere pulita la cancha de fútbol. Abbiamo scoperto che esiste anche la squadra di softbol. Lo scambio con la squadra italiana continuerà e pensiamo di coinvolgere alcune giocatrici italiane in alcune delle nostre attività. Questo gemellaggio è stato praticamente a costo zero, perciò interessante anche sotto questo punto di vista.

-Medicina naturale. Molto interessante questo gruppo di donne, che noi abbiamo “scoperto” per aver inserito questo aspetto nel progetto Sembrando cultura (SC). In realtà sono già molto più avanti di quanto pensavamo. Coordina l’attività Isabel Reynado -cugina di Gilberto- all’interno del progetto attivato con la precedente giunta del FMLN di Tejutepeque, per un benessere comunitario, lavorando in quattro ambiti – salute, ambiente, acqua ed alimentazione sana. Abbiamo conosciuto una decina di donne, ma sono circa 24, si sta costituendo un nuovo gruppo di donne. Producono prodotti confezionati “naturali”, sia medicinali che alimentari, in parte cercano anche di venderli in fiere ed iniziative esterne alla comunità. Sono molto preparate, come abbiamo visto anche nel seminario di formazione sulle piante medicinali salvadoregne a cui abbiamo partecipato, ed anche negli interventi pratici con il ginocchio di Ugo.  Con Isabel ed alcune donne siamo andati a comprare del materiale per il gruppo, utilizzando il fondo di Sembrando Cultura (SC). Non servono soldi, potremmo vendere alcuni prodotti loro e hanno bisogno di guanti monouso e di mascherine. Ne fanno parte, ad esempio, Maria, la mamma di Gilberto, Catalina, una storica repobladora di SF, ed altre, tra cui Ana Luz, presente in molti comitati e in paese… Da notare che Isabel ha donato alla comunità 300 dei 500 dollari ricevuti per il suo compenso. Anche se il programma termina ufficialmente nel 2020-2021, Isabel intende continuare a lavorare nei gruppi di SF e non solo. Successivamente al nostro viaggio, abbiamo saputo che il gruppo procede: hanno visitato il CENTA, Centro Nacional de Tecnología Agropecuaria y Forestal, dove tutte hanno acquistato delle piante da porre nei propri orti e giardini, compresa l’echinacea che non conoscevano. Stanno inoltre producendo nuove marmellate con la frutta di stagione e nuovi medicinali naturali.

-Casa de salud. Funziona, siamo passati tre volte, quando c’era la dottoressa e la promotrice, Emma, quando Roxana stava svolgendo il programma di prevenzione per l’AIDS e quando la casa de salud viene utilizzata per le terapie per los Angelitos. La promotrice raccoglie i dati statistici. La ECO, l’équipe medica, è composta dalla dottoressa, presente tutti i martedì, 2 promotori, un’infermiera e Roxana, con particolare attenzione ai bambini. Le malattie principali sono il diabete, insufficienza renale e asma, diminuiscono le nascite e la popolazione invecchia. Eseguono il monitoraggio delle zone ad alto rischio, soprattutto la più settentrionale, dove l’acqua è carente.

-CBI. Appena intravisto, parte del materiale prodotto e costruito da Marta e i milanesi viene utilizzato dal gruppo dei più piccolini, che non abbiamo potuto incontrare. Adesso cambierà una delle due madri cuidadoras; sarà, come abbiamo anticipato, Zoila. 

-Delegazione a Chiapas.  Abbiamo incontrato i tre ragazzi che sono stati in Chiapas, sono tutti e tre figli di veterani ma forse non tra i più attivi. Speriamo che almeno uno o dei tre possa essere coinvolto nell’attività di panadería prevista nel progetto Contracultura.

-Famiglie disagiate (Superare le necessità, SLN). Progetto coordinato da Zoila, che ha già speso correttamente la prima parte ed ora ha ricevuto la seconda. Abbiamo incontrato 13 dei 19 rappresentanti delle famiglie coinvolte – vedere schede allegate. Ne fanno parte anche tre uomini – quello più problematico non c’era – una sordomuta, una analfabeta, una diciasettenne con una bambina appena nata. Una è morta nel frattempo. Tre famiglie sono senza acqua potabile, tutti molto contenti degli alimenti che hanno ricevuto, ritenendoli indispensabili, e dell’incontro formativo sull’uguaglianza di genere impartito da Zoila. In prospettiva, si daranno ancora alimenti, ma Zoila dovrebbe coordinare l’acquisto di un una piccola batteria di galline per ciascuna delle famiglie, per un tentativo di autonomia economica; abbiamo proposto anche il coordinamento con il gruppo di medicina naturale, soprattutto per la parte educativa e formativa “sin dinero” delle famiglie. Si parla anche di ulteriori incontri formativi, le ragazze più giovani propongono il tema della solidarietà.

-Los Angelitos (SLN). Abbiamo incontrato praticamente tutte, meno una, le famiglie del comité ed abbiamo conosciuto anche sia i terapisti di Los Angelitos che la terapista locale, Madleny, ora in maternità (è anche una apicultrice). Abbiamo anche partecipato ad una loro iniziativa di finanziamento, organizzata con il comité hijos de veteranos, Veronica fa parte di entrambi. Il comité Los Angelitos raggruppa le famiglie di diversamente abili che hanno scelto di farne parte, altri si sono tolti o non hanno voluto farne parte perché si aspettavano fondamentalmente dei soldi. Alcuni dei soggetti hanno problemi di paralisi infantile, la figlia di Veronica ha convulsioni portate da disturbi neurologici, alcuni hanno limitate capacità intellettive. Il comité si riunisce una volta al mese e partecipa ad attività informative, formative e di azione politica organizzate da Los Angelitos a livello regionale e nazionale. Lotta per la visibilità, l’inclusione e la non discriminazione. Molto attive le famiglie, uno dei ragazzi, tra i più anziani, aiuta il padre in una vendita informale lungo la strada. Abbiamo inviato la quota di 500 dollari previsti in SLN per l’acquisto di materiale, che sarà effettuato dai terapisti di Los Angelitos. La terapista Madleny riceve 120 dollari mensili per un giorno di terapia, le madri del comitato hanno espresso il desiderio di aumentare i giorni di fisioterapia, Madleny è d’accordo. Successivamente al viaggio, grazie all’apporto della Parrocchia di Santomato, Pistoia, possiamo garantire da marzo a dicembre 2020 un secondo giorno di terapie alla settimana, pagando 100 dollari mensili supplementari. Abbiamo anche chiesto di avere dati più precisi sulle tipologie di problemi dei diversamente abili, per cercare di sviluppare congiuntamente al comitato locale e all’associazione Los Angelitos una politica di maggiore inclusione e visibilità.

-Apicultori. Ci sono stati diversi momenti di scambio ed incontro, anche per il progetto La danza delle api, una proposta di realizzazione di un vinile di musica elettronica, disponibile poi anche in internet, ideato da Davide e Chiara. La prospettiva è di poter raccogliere grazie alla vendita dei dischi con i pezzi musicali regalati da artisti nazionali ed internazionali, un fondo che sarà utilizzato dagli apicultori da fine 2020 in avanti.  Attualmente gli apicultori sono 13, 2 del primo gruppo formato nel 2016, 11 del secondo gruppo; in totale sei donne. Abbiamo verificato le loro risorse attuali e le loro richieste, indispensabile la fornitura di zucchero e cera per alimentare le api, 1000 dollari. Essendo concluso il progetto SC e non potendo ancora disporre del finanziamento del progetto La danza delle api, occorre cercare altre forme di sostentamento: anche in questo caso, a fine dicembre, abbiamo saputo che la Parrocchia di Pistoia è disponibile ad investire 500 euro per l’apicultura, mantenendo un appoggio già sostenuto in precedenza. In futuro speriamo La danza delle api porti risorse, oltre a belle azioni di interscambio. C’è anche in questo caso un comité, il cui presidente è il figlio di Evaristo. Da sottolineare che è stato proposto di vincolare l’invio del prossimo contributo alla restituzione del 10% alla comunità, chi non accetta rinuncia al contributo.

-Comité visitanti Italia. Su spinta della famiglia di Don Ramiro (Orlando, Guadalupe, Lionel e Oscar) e di Rodil, abbiamo incontrato il gruppo di chi è stato in Italia, mancavano don Pedro, in giro per riunioni, ed il profe Carlos. C’è la volontà di dare un contributo alla vita comunitaria anche se con meno tempo, in quanto alcuni di loro lavorano fuori (Rodil lavora a Cinquera, dove potrebbe essere il prossimo candidato sindaco). 

-Contracultura 1. Importanza di continuare il progetto della palestra, della panadería e del laboratorio di falegnameria, grazie alla Tavola. È appena arrivato il secondo fondo, abbiamo proposto ed è stato accettato il ruolo di Gilberto con segretario progetti e altri giovani per dare vita a queste attività. Occorre superare la ritrosia nei confronti dei giovani. Le attività da costruire possono essere delle ottime occasioni lavorative.

-Viaggio in Italia (SLN). Molto interessante il procedimento seguito: invio dei criteri, raccolta da parte della giunta dei curriculum, discussione tra noi e la giunta su ulteriori criteri (favorire chi ha potuto studiare meno), individuazione dei tutor, scelta da parte nostra del prescelto sulla rosa di 2 e successivo incontro con Irma Lisseth, la persona che è stata individuata come fruitrice del contributo, ed i suoi tutor. Irma sta lavorando, grazie anche a Valerietta ed Elisa, sull’italiano e sta raccogliendo dati in diversi ambiti per condividere al meglio con noi la sua presenza qui. Dopo il viaggio, con la nostra tutor Vittoria, abbiamo incontrato la Croce Rossa di Giaveno, che sarà responsabile della maggior parte delle attività formative previste per Irma Lisseth. Il suo soggiorno durerà da fine gennaio ai primi di marzo, ormai la sua visita è vicina.

-Viaggio in Argentina (SLN) Il percorso della scelta delle persone coinvolte nel viaggio in Argentina per uno stage nel campo della boxe, è stato simile al precedente: avendo già scelto Gerardo come uno dei fruitori dell’esperienza, rimaneva da scegliere il secondo, tra due candidature presentate; dopo una lunga discussione, abbiamo scelto Heydi per le sue competenze e per la valutazione che più avrebbe restituito alla comunità. Anche loro partiranno a fine gennaio e rimarranno in Argentina praticamente un mese.

-Blanca. Da novembre inizia l’anno di lavoro pratico, con la speranza che sia vicino a casa sua a SS, nel contempo la tesi. Si dovrebbe laureare a novembre 2020. Poco tempo per essere presente in comunità, volontà di tornarci.

-Tejiendo memoria. Abbiamo svolto una riunione a cui hanno partecipato oltre a noi, Santiago del MUPI, Veronica, Laura, Herri, don Beto ed Evaristo per la giunta, Joel per il comité figli dei veterani, don Pedro. Abbiamo definito i prossimi primi passi, dall’incontro al MUPI di Santiago con la giunta alla definizione dei giovani da formare, dal contatto con l’archeologo ai primi viaggi a SS di delegazioni dei comitè, degli studenti e della giunta in occasione di ricorrenze significative. Abbiamo anche visto il luogo dove costruire il museo, che sorgerà vicino alla chiesa. Accanto al museo, che sarà grande più o meno come la casa comunale, sorgerà anche la famosa statua degli imprescindibles, accanto ad alcune pietre macchiate di sangue durante il massacro. Santiago coordinerà e tutto ciò ed è una garanzia; ci sarà anche Francisco, per il coordinamento con la Ruta de la Memoria. I giovani inizieranno la catalogazione del materiale. La prima tranche della tavola arriverà a gennaio e la gireremo al MUPI, che inizierà a gestirla.

-Tejiendo memoria 2, nuovo progetto da presentare a gennaio a 8PM Tavola Valdese: il progetto che sarà presentato da Lisangà, conterrà la costruzione del museo – da verificare quanto prima costi e disegno – il possibile viaggio in Italia di un rappresentante del comitè hijos de veteranos, insieme ad uno dei giovani che saranno formati nel progetto Tejiendo memoria 1, prevedendo incontri e scambi con sezioni dell’ANPI italiane ed eventualmente altre realtà che lavorano nel campo della memoria; contemporaneamente prevediamo il consueto viaggio di monitoraggio in El Salvador da parte di un membro di Lisangà, magari accompagnato da un esperto italiano in uno degli ambiti presenti nel progetto. Successivamente al viaggio, abbiamo già definito le linee portanti del nuovo progetto da presentare, con particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale. Stiamo verificando per esempio la possibilità di utilizzare pannelli solari per la fornitura di energia elettrica.

-Incontro feminista a San Salvador. Una delle novità di questo viaggio, come incontro trasversale tra 2 donne della delegazione lisangà, 2 donne di Ni una menos e Teodora de las 17, señorita violencia, insieme a 5 donne di SF e la moglie di Francisco. Inizialmente è stato presente il coordinatore della cooperazione basca che sostiene la casa per le donne private di libertà, dove ci siamo riuniti. Un incontro intenso, avvolgente, al femminile, in cui Teodora dopo aver illustrato le barbarie di una pena da 10 a 30 anni per tentato omicidio – come prevede la legge salvadoregna nel caso dell’aborto- ha esposto la speranza della costruzione di un futuro diverso per quelle donne che escono dal carcere. “Dobbiamo vincere la paura” ed ancora “Dobbiamo essere trasportatrici e trascendere la nostra storia personale, essere voceras”, “La donna deve essere indipendente e non sentirsi inutile, dobbiamo essere coscienti che non vogliamo più far crescere il machismo”. C’è stato lo scambio di esperienza tra Ni una menos italiana e quella salvadoregna, c’è stata la toccante storia personale di una donna presente che si è confidata con le sue nuove “sorelle”. Importanza del collegamento tra las 17 e SF, impegno nostro a continuare questa lotta, a partire dai primi incontri pubblici. 

Persone. Ci sono rapporti consolidati, come con Gilberto e don Pedro, legami nuovi, come con Patti ed alcuni membri della giunta o giovani, legami più sfumati, come con Oscar o don Ramiro, altri ritrovati anche se in forme diverse, come con Rodil o Roxana. l futuro sta nella testa e nel cuore di persone come Raul Ernesto, o nell’innocenza e simpatia di Gabriela e Franklin Alexis. Ai prossimi viaggiatori verranno forniti degli alberi genealogici.

Appuntamenti.  I

-A novembre 2020 si laurea Blanca. 

-A novembre 2021 si rinnova la giunta

 

 

Ultime News