Programma “Una mesa común para todas y todos” in El Salvador: il sogno dell’Università Rutilio Grande

Di Maria Teresa Messidoro, vicepresidente Associazione Lisangà culture in movimento

Le comunità di El Paisnal, Aguilares, San Pablo Tacachico, Suchitoto, Apopa, Guazapa, Chalatenango, San Salvador, unitariamente ad alcuni rappresentanti delle istituzioni locali, delle chiese e delle organizzazioni sociali, da più di dieci anni si sono uniti nel programma comune UNA MESA COMÚN PARA TODAS Y TODOS, con l’obiettivo di raccogliere l’eredità lasciata da Padre Rutilio Grande.  Si vorrebbe creare degli spazi educativi e spirituali, in cui proprio le persone, uomini e donne, che sono stati da sempre emarginati, in particolare i contadini, possano finalmente poter accedere ad uno sviluppo umano dignitoso in El Salvador. 

Padre Rutilio Grande, fu ammazzato in un’imboscata della Guardia Nacional nel marzo del 1977, insieme ad un contadino e ad un giovane di appena sedici anni che lo accompagnavano, perché nella lista dei pericolosi sovversivi da eliminare. Fu proprio il suo barbaro assassinio a dare inizio alla conversione di Mons Romero, trasformando il vescovo di San Salvador, scelto perché conservatore, nella voce dei senza voce, fino al suo martirio, avvenuto nel marzo del 1980. 

Ci racconta Monicia, responsabile della comunicazione del programma Una mesa común, che concretamente si vorrebbe dar vita all’ Universidad Nacional Padre Rutilio Grande, pubblica e gratuita per tutti, una scommessa per vincere la violenza ed ottenere una giustizia sociale più equa. L’Università Rutilio Grande si propone un orientamento all’educazione integrale dei giovani, attraverso una formazione professionale nel campo dell’agricoltura che punti al raggiungimento della sovranità nazionale, senza dimenticare la formazione umanista, a partire dalla memoria storica, in un incontro profondo con le proprie radici spirituali e culturali.

In questo progetto, 12000 giovani potrebbero essere inseriti in 6 facoltà, per un totale di 65 indirizzi, nei campi dell’agricoltura e scienza della natura, scienze sociali e umanistiche, ingegneria ed architettura, giurisprudenza, scienze economiche e arte e cultura. Attraverso l’Università, ci si propone di riuscire a riforestare la valle del Rio Lempa e diminuire almeno parzialmente il cambiamento climatico, diversificare la produzione agricola e agroindustriale, favorire la creazione di nuovi posti di lavoro, ridurre l’indice di violenza, combattere la povertà e ridimensionare l’emigrazione come unica scelta possibile per molti giovani. 

Un sogno? Una scommessa irrealizzabile? Conoscendo la caparbietà, la determinazione e la fantasia dei salvadoregni, questo sogno potrebbe diventare realtà. Ed intanto, proseguono le iniziative di informazione e raccolta fondi per il finanziamento della fase iniziale del progetto, mentre ci si adopera per l’approvazione della legge di creazione dell’Università Rutilio Grande e l’acquisizione dei terreni da parte dello stato salvadoregno per la costruzione della stessa università.

Ultime News